Moon Knight – Stagione 1

Ti confesso che inizia a calare l’entusiasmo nel parlare di tutti questi progetti del Marvel Cinematic Universe, soprattutto quelli televisivi, un po’ perché, dopo un inizio folgorante, si stanno rivelando più o meno tutti delle delusioni, e un po’ perché iniziano a essere davvero semplicemente troppi: menre scrivo di Moon Knight sta volgendo al termine Ms. Marvel ed è uscito nelle sale Thor: Love & Thunder, mentre breve dovrebbe iniziare She Hulk. Insomma, c’è veramente troppa roba e la voglia di continuare a tenere il filo inizia a venire meno; a me sono sempre piaciuti i supereroi, come concetto mi intrigano ancora, eppure, come tanti prima di me, sto raggiungendo il punto di saturazione. O semplicemente, sono stanco di MCU e della sua onnipresenza, dal momento che continuano a piacermi prodotti come The Umbrella Academy o The Boys, molto più interessanti e originali nel reinterpretare la figura degli eroi e quello che vi sta intorno. In ogni caso siamo qui per parlare di Moon Knight, che è finita già da un pezzo e di cui scrivo più per completezza che altro dal momento che si tratta di una serie assolutamente mediocre.

Steven Grant (Oscar Isaac) vive a Londra e lavora al banco dei souvenir del British Museum; oltre a una cultura quasi accademica sull’Antico Egitto, Steven deve affrontare un altro problema, ossia il suo sonnambulismo. In seguito a un attacco al museo prepetrato dal santone Arthur Harrow (Ethan Hawke), Steven scopre che il suo sonnambulismo è in realtà il sintomo di una sindrome da sdoppiamento della personalità, dal quale nasce Mark, il suo alter-ego mercenario, il quale, a sua volta, è il corpo ospite di Konshu, un’antica divinità egizia della Luna; Konshu è in grado di dotare Mark di enormi poteri, permettendogli di trasformarsi in Moon Knight. Preso atto dell’affollamento dentro la sua testa, Steven si trova suo malgrado a dover affrontare Harrow, ex avatar di Konshu e intenzionato a risvegliare la dea Ammit con lo scopo di eliminare chiunque farà del male al prossimo prima che abbia la possibilità di farlo effettivamente.

Moon Knight è la dimostrazione di quanto un progetto possa andare rapidamente in vacca nel giro di sei sole puntate. C’è qualcosa che non funziona nel reparto televisivo del MCU, ci sono ingranaggi che non girano a dovere e personalità che si trovano a dover gestire questi progetti senza essere in grado di farlo; il paradosso è che ci troviamo nell’età d’oro delle serie tv, ne vengono prodotte in continuazione da chiunque, ormai generano più interesse e chiacchiericcio anche del cinema stesso, come è possibile che al Marvel Cinematic Universe, e in ultima analisi alla Disney, non siano in grado di realizzare una miniserie decente? Come è possibile che non si riesca a organizzare una storia che inizi e finisca in modo soddisfacente in soli sei episodi? Ci sono serie tv che gestiscono alla perfezione archi narrativi lunghi anni, com’è che la mente dietro a Moon Knight non è riuscita a gestire sei ore di racconto? È tutto così terribilmente vuoto, così banale, così cheap che ti fa passare anche la voglia di proseguire la visione; non è nemmeno di intrattenimento, cosa che se non altro si poteva dire di Hawkeye, che non sarà stata la miniserie più eloquente della storia della televisione ma almeno era divertente da guardare.

Il problema è che la serie parte anche bene, nel primo episodio: la presentazione del protagonista è molto ben fatta, Oscar Isaac è bravissimo (ovviamente, su questo nessuno aveva dei dubbi), e l’introduzione del tema egizio era molto intrigante con la possibilità di introdurre nel MCU un’altra mitologia dopo quella norrena. L’elemento della doppia personalità di Steven, che avrebbe potuto rendere la serie una buddy comedy con un solo attore, era altrettanto promettente, dal momento che si tratta di un argomento che, sviluppato in maniera intelligente, non può non risultare interessante offrendo infiniti spunti di approfondimento del protagonista e – perché no – anche idee comiche. Insomma, a parte la CGI già inguardabile fin dal pilot le premesse erano buone per aspettarsi una serie dignitosa; poi, il tracollo.

La verità, dolorosa e amara ma innegabile, è che Moon Knight è una serie noiosa: non è appassionante, non è interessante, alla lunga non te ne frega più niente di nessuno dei personaggi né di quello che devono fare. Scivola tutto sul confine tra prevedibile e banale, con una trama veramente scarna: non succede nulla in Moon Knight, nulla che giustifichi sei ore di storia che abbiamo dovuto seguire di settimana in settimana. Qualsiasi problema sai già che si risolverà e come accadrà, qualsiasi tensione è disinnescata praticamente subito e i colpi di scena diventano sempre più fiacchi man mano che la storia procede. Questo, ovviamente, al netto dei momenti totalmente nonsense come la riunione degli dei nel terzo episodio, che con un atteggiamento da bulletti mettono in disparte Konshu dando ragione a Harrow; su quale base?! Usatei vostri poteri, indagate, insomma fate qualcosa! Divinità che, oltretutto, sono gestite in maniera pessima, da momento che appaiono quasi esclusivamente tramite i rispettivi avatar, e quindi senza mostrare il loro reale aspetto, e quando lo fanno… non te li fanno vedere! Questa scelta di non farti vedere le cose è una costante di Moon Knight, una serie su un conflitto tra divinità che non combattono e battaglie tagliate completamente: il finale di stagione è quasi una presa in giro nel modo in cui un black-out di Steven / Mark risolve la situazione risparmiando a tutti la fatica di dover scrivere, dirigere e interpretare effettivamente una battaglia, e togliendo alla post-produzione il disturbo di dover effettivamente animare gli dei-kaiju sullo sfondo perché facessero qualcosa. Il black-out del protagonista viene poi spiegato, ma è stato il momento in cui mi sono arreso all’evidenza e ho dovuto concordare con tutti su internet: Moon Knight non è imperfetta, non è discontinua, ma, semplicemente, fa schifo.

È una brutta serie, è una serie noiosa, è una colossale perdita di tempo che ti lascia più arrabbiato che altro. Viene allora da chiedersi a che serva produrre così tanti film e così tante serie se il livello deve diventare così mediocre, perché moltiplicare l’offerta di contentuti brutti invece di contenerne il numero ma con una qualità migliore; purtroppo era uno dei timori che avevo nel momento in cui hanno annunciato il debutto delle serie tv, e se WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier mi avevano stupito con delle miniserie magari imperfette ma molto interessanti, dopo di esse è stato un continuo e disastroso sprofondare negli abissi dello squallore. Mi chiedo quanto ancora avrò voglia, a questo punto, di seguire l’universo televisivo del MCU, dal momento che si parla di personaggi di cui, tutto sommato, non frega niente a nessuno in prodotti sempre meno entusiasmanti. La Marvel, credo, ha fatto il passo più lungo della gamba: ha voluto fare troppo, sta finendo per fare solo male.

Marvel Cinematic Universe: Fase 4

24 pensieri riguardo “Moon Knight – Stagione 1

  1. Concordo con te. La serie è iniziata molto bene ma poi si è andata a perdere nel vuoto cosmico, attivando perfino ad avere momenti diretti molto male oltre che enormi buchi di sceneggiatura. Il problema del MCU è che ultimamente non sembra veramente impegnarsi per dare qualcosa di interessante. I film di quest’ultima fase sono stata una continua delusione, senza nessun spicco registica e qualche personaggio interessante (salvo solo Doctor Strange 2, ma anche lì avrei molto da ridire). Insomma, non c’è veramente voglia di creare qualcosa di nuovo, si basano sulla loro formula vincente e continuano a sfornare eroi su eroi. Però ormai non ha più niente da dire.

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    1. E’ stato quello che ho pensato anche io scorrendo la lista delle cose di cui ho parlato nella Fase 4: l’impressione è che, nonostante la moltitudine di film e serie, non abbiano effettivamente ancora raccontato nulla di concreto, a parte continuare a sventolarci davanti al naso un Multiverso che, ho paura, nemmeno sappiano bene come utilizzare.
      Secondo me il problema davvero grave è che manca quel centro di gravità che prima era il core group degli Avengers: potevi perderti in mille divagazioni, ma sapevi sempre quale fosse la trama principale, quali personaggi fossero i protagonisti e dove, prima o poi, tutti i nodi sarebbero venuti al pettine. Adesso no: è un continuo moltiplicarsi di personaggi che fanno cose, della maggior parte di loro, tutto sommato, non me ne frega granché (anche perché, come hai detto anche tu, sono per lo più opere mediocri con attori e personaggi molto poco carismatici) e mi dà l’impressione solo di una grande confusione.
      Io non credo che non abbia niente da dire, penso che lo stia dicendo incredibilmente male e perdendosi come in una frase con mille subordinate in cui, alla fine, fai fatica a recuperare il senso.

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      1. Il multiverso spaventa molto anche me. Finora se la sono cavata con la scusa che si sa ancora poco su di ciò, ma fino a quando potrà durare? Il multiverso, con le decine e decine di personaggi che hanno, potrebbe essere un disastro totale. E inoltre un enorme difetto che trovo è che per forza di cose devi aver visto non solo altri film di questo universo, ma anche le serie tv. Sta diventando puro caos.

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      2. Esatto! Oltretutto in Loki hanno lasciato intendere che il multiverso stesse collassando su sé stesso preannunciando un’apocalisse, ma da allora niente di tutto questo è ancora stato ripreso; anzi, in Doctor Strange 2 tutti gli universi sono ancora separati e ordinati. Quindi?

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      3. Quindi temo che si stiano complicando la vita da soli. Troppi universi, troppe storie, troppi personaggi da tenere in conto. I buchi di sceneggiatura iniziano a farsi evidenti e devono cercare di tamponare il problema. Mi dispiace molto per quello che sta succedendo, ma se continua così non andrà per niente bene.

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      4. L’ho visto ma ti confesso di non amarlo molto: nonostante l’affetto che provo per Tom Hardy l’ho trovato un film indeciso su cosa volesse essere, e non mi ha fatto impazzire il lato da “simpaticone” che a tratti spunta fuori a Venom. Il seguito non l’ho neanche visto, e in generale dopo Morbius ho deciso di smettere di seguire i film Sony.

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  2. secondo me non è la marvel ma la disney; la marvel ha fatto la trilogia dello spiderman di raimi per dire; o la trilogia degli xmen
    non saranno stati fedeli (in alcuni punti ho notato anche io una certa differenza coi fumetti) ma erano BEI FILM

    poi non capisco perke pubblicizzare ogni serie come la nuova serie evento, ogni volta poi floppa malissimo LOL

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    1. Ahahah ma quello è semplice marketing: nessuno pubblicizzerebbe una serie dicendo “guardala, fa schifo”! Anche Netflix pubblicizza qualsiasi come come la “next big thing” per cui perdere la testa, e poi metà delle sue serie le cancella alla prima stagione (l’ansia per Sandman è sempre più fuori scala!).

      Anche il MCU, a guida Disney, ha saputo fare dei bei film: tutti i film di Iron Man e Capitan America a me sono piaciuti davvero tanto, così come il primo Guardiani della Galassia, il primo Thor, ecc. Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, nonostante gli inevitabili difetti che prodotti di tali dimensioni inevitabilmente hanno, secondo me sono veramente ottimi. Anche nella Fase 4 ci sono film che mi sono piaciuti, come Spider-Man: No Way Home, e altri, come Eternals o Doctor Strange 2, hanno comunque avuto cose interessanti, sebben non siano riusciti in pieno. Il problema è che si stanno perdendo in una palude dove anche gli ormai sempre più rari prodotti veramente validi fanno fatica a spiccare ed emergere, ed è un gran peccato.

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  3. Conoscevo Moon Knight perché un mio compagno di studi era ossessionato dai fumetti. Non ho visto la serie e non penso che la guarderò perchè a me i supereroi interessanto tanto quanto. Comunque anche da esterno a tutto questo mondo (che poi esterno totale non puoi essere all’MCU) ho avuto un po’ la sensazione che si stia trasformando in una specie di Fast Food dell’intrattenimento. Cioè, nessuno nega che anche il film o la serie TV più ben fatta sia comunque vincolata ad ottenere degli introiti, ma qua mi pare che buttano fuori roba a manetta come gli ordini del Mc Donald’s (poi che la carne sia buona o scaduta tre mesi intanto te la proprinano lo stesso).
    Un peccato perché la mitologia egizia mi è sempre piaciuta ed è un peccato sentire che non è stata valorizzata a dovere.

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    1. Esatto, è proprio la metafora perfetta: è diventato una grande abbuffata di junk food, ogni tanto un piatto buono te lo propongono ma lì, in mezzo al menù, fai fatica a notarlo e valorizzarlo sommerso come è dal fritto e l’unto degli altri.
      Conosco molto poco della mitologia egizia, ma quello che so è davvero affascinante. E’ stata proprio un’occasione sprecata – e non capisco perché gli dei nordici esistano tranquillamente nella loro forma mentre quelli egizi debbano avere un avatar per muoversi e agire nel mondo.

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  4. A me come serie non è dispiaciuta, ma si avverte forte la saturazione in questo continuo sfornare prodotti senza dare l’idea di un quadro generale organizzato. Kevin Feige ha un bel dire che per lui “è chiaro dove si sta andando a parare”, il problema è che 1) questo perfetto incastro di storie e protagonisti deve in qualche modo arrivare anche agli spettatori, non sembrare un guazzabuglio di personaggi scollegati e sovrabbondanti; 2) anche il percorso dev’essere accattivante, non solo l’arrivo, per quanto potrà essere riuscito.

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    1. Che poi l’arrivo è ancora lontanissimo, visto che la Fase 4 dovrebbe andare avanti fino al 2025, da quello che ho letto, sempre mantenendo questo ritmo di produzione. Io non pretendo un continuo incastro di personaggi, mi sta bene che i film e le serie siano indipendenti, però giustamente me li devi rendere interessanti: se ho una miniserie di tre episodi e al terzo ho già perso interesse c’è un problema.
      Ecco, manca proprio il quadro generale: la Saga dell’Infinito, anche prima di capire quale fosse il punto della trama, aveva una struttura, un ordine che reggeva tutte le divagazioni e le storie secondarie dei personaggi di supporto. Adesso no, è tutto sullo stesso livello e non si riesce a individuare quali siano i personaggi principali e quali no, quali siano le linee di trama davvero fondamentali e quali no.
      Poi oh, magari fra tre anni saremo qui a dirci “guarda come avevano progettato tutto bene, non avevamo capito niente”, ma ci credo poco!

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  5. Epoca d’oro delle serie perché la gente non guarda altro e ce ne sono migliaia. Però in quanto a qualità, secondo me siamo messi malino: la percentuale di serie davvero ben fatte credo non sia mai stata così bassa. Su 100, quante meritano di essere viste, di quante parleremo ancora tra 20 anni?

    Poi questi prodotti Marvel fatti con lo stampino e in base ad indagini di mercato (ma potrei dire lo stesso della DC, o di Star Trek, o di Star Wars…) li trovo davvero insulsi, nonostante spesso coinvolgano grandi nomi (come in questo caso)…

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    1. Sì certo, sta vivendo l’età d’oro perché è il medium principale di quest’epoca; questo non necessariamente si traduce sempre in prodotti di qualità (sono d’accordo, su centinaia di serie prodotte ogni anno poche valgono davvero la pena di essere viste), ma è il medium che attira più attenzione e oggi può contare su disponibilità economiche, maestranze e riconoscimenti che una dieci anni fa si sognava. Proprio per questi motivi vedere che una realtà come la Disney fallisce nel creare una minserie mi lascia interdetto, visto che la serialità è considerata la forma narrativa per eccellenza di questi decenni.

      Sono tutti prodotti serializzati per cui inevitabilmente, alla lunga, cedono la propria individualità in favore di quella del franchise; io continuo a seguire quelli Marvel perché, al contrario degli altri che hai citato, nonostante tutto continuano a divertirmi, ma è evidente che è inutile aspettarsi qualcosa di più da questi film e serie.

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      1. Secondo me, e lo dico con voluto ed esagerato cinismo, me ne rendo conto, chi crea queste serie sa che vengono viste con un binge watching selvaggio da gente che spenge il cervello e si sorbisce ore e ore di roba tutta di fila senza farsi domande e senza spirito critico. Quindi si permettono di scrivere storie che non hanno senso, lunghi momenti di niente intervallati da qualche scena spettacolare o qualche rivelazione sensazionale, e puntano solo ad avere la loro settimana di gloria a suon di hype, sapendo che tutto verrà dimenticato velocemente. Nessuno tenta di lasciare il segno, si sa che queste serie lasciano il tempo che trovano, vengono cancellate alla seconda o terza stagione.

        Io mi rifugio nelle serie anni 90 ci cui ancora si parla, sono vecchio dentro… :–D

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      2. Ahahah, guarda io qualche mese fa mi sono riguardato la prima stagione di Buffy e metà del tempo che passo su youtube lo dedico alle clip di Friends, per cui lo spirito anni 90 è ben vivo anche in me!

        Cinismo che a volte fa azzeccare la verità: è evidente che dietro la maggior parte di questi progetti non ci sia altro che il desiderio di gratificare uno spettatore passivo, ma le prime (WandaVision e Fancon and the Winter Soldier) sono state abbastanza particolari e curate da lasciarmi ben sperare in qualcosa di buono. Adesso, siccome ne parlo male ma continuo a guardarli, ho iniziato Ms. Marvel: è simpatica, una cosa molto teen, senza infamia e senza lode, ma per le pretese che ha (basse) ci sta.

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      3. Friends l’ho visto tutto in Bluray qualche tempo fa, poi vivo di Star Trek TOs, TNG, DS9, VOY e sto guardando ENT, sto finendo pure The X-Files… Io vivo negli anni 90 (e precedenti)! X–D

        Le rare volte che mi capita di guardare cose più recenti il più delle volte mi danno l’impressione di essere minestre allungate con acqua. Anche miniserie da 10 episodi a trama orizzontale mi fanno pensare che con quel materiale trent’anni fa c’avrebbero tirato fuori una puntata di una serie a episodi autoconclusivi, e invece oggi per pure ragioni di mercato ecco 10 ore di intrattenimento piatto e noioso… Non vuol dire che non apprezzi cose nuove, a volte, tipo di Mare of Easttown mi son piaciuti tanti elementi, ma in generale, secondo me, butta male…

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    1. Hai fatto bene perché ho spoilerato tutto il confronto finale tra Moon Knight e il cattivo; do sempre per scontato che chi legge abbia visto o letto quello di cui sto parlando, per cui spesso mi lascio andare a spoiler indiscriminati.
      Un ridicolo involontario che è molto peggio di una serie comica intenzionalmente. Peccato,

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