Liebster Award 2020

Sai che credevo di essere molto più in ritardo con questo articolo? Non so perché, ma mi sembra una vita che il buon Piloswineseyes mi ha taggato in occasione del Liebster Award 2020, e invece sono solo due settimane. Che non è poco, ne convengo, ma visti i miei tempi geologici e la memoria sbarazzina temevo di essere ormai gravemente oltre tempo massimo; si vede che il tempo continua ad essere particolarmente wibbly wobbly e mi gioca degli scherzi. In ogni caso, tagliamo breve con le chiacchiere introduttive e passiamo finalmente a rispondere alle domande che mi ha rivolto!

Regole:

  • Ringraziare il bloggere che ti ha nominato, fornendo anche il link al suo blog
  • Rispondere alle 11 domande ricevute
  • Nominare altri 5-11 blogger
  • Chiedere 11 domande ai blogger nominati
  • Avvisare i blogger che sono stati nominati

Ecco le domande che mi sono state rivolte:

1 – IKEA e fast furnishing. Meglio comprare un mobile a basso costo che renda poco oppure uno più duraturo, anche se richiede maggiore manutenzione per adattarlo ai vostri gusti?

In generale sono sempre convinto che la qualità, alla lunga, paghi, per cui non ho paura di spendere soldi per qualcosa di utile come un mobile. Quando ho preso casa, a Dicembre, ho scelto un appartamento ammobiliato, e dopo quasi un anno sono giunto alla conclusione di odiare ogni singolo pezzo di arredamento di questi 60 mq. La maggior parte dei mobili sono davvero di scarsissima qualità, e si vede; sono indubbiamente funzionali, ma se dovessi scegliere qualcosa di duraturo con cui arredare casa sicuramente cercherei qualcosa di maggior valore, nonostante l’eventuale manutenzione di cui potrebbero avere bisogno.

2 – Cartaceo vs Ebook. Cosa preferite e perchè?

Il cuore grida cartaceo, il portafogli sussurra Ebook. Potendo scegliere prenderei tutto in cartaceo, secondo me maneggiare un libro fisico rende inevitabilmente diversa anche l’esperienza di lettura (e poi ho un tic fastidiosissimo per cui mentre leggo tormento gli angoli della pagina, e con il Kobo non si può fare). A livello economico, però, è una spesa che non sempre mi voglio permettere, per cui spesso ripiego sul digitale ed eventualmente compro il cartaceo in seguito se il libro mi è proprio piaciuto.

3 – Una serie TV che secondo voi si è conclusa prematuramente.

Tante! Tra tutte, però, scelgo Galavant, andato in onda per due stagioni tra il 2015 e il 2016. Galavant è nata un po’ come serie riempitivo per la pausa natalizia di Once Upon a Time, ed era un piglio divertentissimo al mondo del fantasy fiabesco realizzato sotto forma di musical. Le canzoni, scritte da Alan Menken, compositore storico della Disney, erano stupende. Forse a tratti era eccessivamente sciocco, ma a me divertiva tantissimo; evidentemente però, divertiva solo me, visto che in USA nessuno lo guardava e l’hanno cancellato.

4 – Una canzone di un genere/autore che non apprezzate che però vi prende.

Io non sono un grande ascoltatore di musica: ovviamente ho i miei artisti preferiti, ma è una cosa che in genere subisco abbastanza passivamente. Uno degli autori che proprio non riesco a mandare giù è Vasco Rossi: è inutile, proprio non riesco a tollerarlo. Però ammetto che la sua cover di Generale, di De Gregori, è molto bella ed è una canzone che mi piace molto. Ti lascio qui sotto il video.

5 – Le cavallette sono animali demoniaci?

Risposta breve: . Lo dice anche A Bug’s Life, e la Pixar non mente mai.

Risposta più articolata: io odio gli insetti in generale, e le cavallette sono tra i peggiori; penso che se una dovesse entrare in casa, gli cederei l’appartamento e traslocherei io piuttosto che darle la caccia. Ho anche un aneddoto al riguardo. Come forse sai da quel poco che ne ho scritto sul blog, negli ultimi due anni ho insegnato in una scuola elementare. Eravamo a fine maggio dell’anno scorso, e avevamo portato i bambini in cortile durante l’intervallo, vale a dire che noi insegnanti eravamo in disparte a chiacchierare per i fatti nostri mentre i bambini si scapicollavano in autogestione; finché nessuno piangeva tutto ok, il metodo reggeva. A un certo punto mi sento chiamare da dietro le spalle: “maestro Daniele”. Mi giro e mi trovo davanti a uno dei bambini della mia classe che tendeva verso di me una mano con stretta nel pugno una cavalletta; era enorme, e sarà stata, non scherzo, a meno di dieci centimetri dalla mia faccia. Lui aveva gli occhi che brillavano e mi ha annunciato: “guarda, ho trovato una cavalletta”. Sarei morto lì sul posto, fissando la cavalletta negli occhi. Invece ho mantenuto un autocontrollo che ancora oggi non ho idea da dove arrivasse, e, rigido come un pezzo di legno, gli ho risposto: “wow, che bella, ma adesso va a rimetterla nell’erba”. Lui grazie al cielo è schizzato via all’istante per sbarazzarsi di quel mostro, lasciandomi a morire in pace mentre le altre maestre se la ridevano.

6 – Uno sport che vi piace seguire ma non avete mai praticato

Più o meno come per la musica, non seguo sport. Però mi piace molto seguire gli sport acquatici, che non ho mai praticato sebbene sappia nuotare abbastanza bene.

7 – Avete mai vissuto all’estero? Se sì dove e com’è andata?

Ho vissuto per un mese a Londra, nel 2016, in occasione di uno stage organizzato dalla mia università. E’ stato bellissimo. Inizialmente mi sono trovato un po’ spaesato, ma ho preso confidenza molto in fretta con la città e in pochi giorni mi ci sentivo perfettamente a mio agio: in pochi posti mi sono sentito così a casa come a Londra. Abitavo in un ostello in cui condividevo la stanza con altre 5 persone, per cui non era l’ideale, ma ho conosciuto delle persone straordinarie con le quali mi sono divertito un mondo. Uno dei miei più grandi rimpianti è di non essere rimasto lì una volta terminato lo stage, sebbene i miei genitori me lo avessero seriamente proposto.

8 – Planner vs Carpe diem. Preferite pianificare o vivere alla giornata?

Io ci provo a pianificare le cose, ma poi non sarei capace di seguire un programma nemmeno per salvarmi la vita. Questo si applica a tutto, dal blog a scelte davvero importanti, tipo scegliere l’università. In realtà, però, nonostante vivere alla giornata sia stressante da morire, sono piuttosto bravo a improvvisare con quello che ho a disposizione, per cui anche se non ho un piano da seguire alla fine me la cavo sempre.

9 – Una lingua che vi piacerebbe parlare (anche l’elfico va bene)

Sicuramente vorrei avere una vera fluency in inglese: è una lingua che ormai conosco bene e parlo, quando mi capita, con una certa disinvoltura, sebbene con un terribile accento italiano, ovviamente. Tra le lingue che non parlo né capisco mi attirano molto il russo e il cinese; invece non ho mai avuto interesse per le lingue inventate, come l’elfico o il kilngon: se devo prendermi lo sbatti di imparare una lingua, che almeno mi sia davvero utile!

10 – Un libro/serie TV/fumetto/film molto popolare che però non sopportate.

Ce li ho! Dunque:

Libro: Orgoglio e Pregiudizio

Serie tv: How I Met You Mother

Fumetto: Preacher

Film: 2001: Odissea nello Spazio

11 – Avete mai avuto episodi di paralisi del sonno? Se sì è stato piacevole o brutto (non occorrono dettagli)

Credo di aver avuto un episodio, molto molto blando, da bambino: ricordo di essermi svegliato ma di non essere riuscito ad aprire gli occhi, e dopo poco di essermi riaddormentato di nuovo. Non ho mai avuto altri episodi di paralisi, sebbene, in compenso, soffra piuttosto regolarmente di insonnia e in generale abbia un rapporto abbastanza complicato con il riposo notturno.

Ed ecco fatto, questa era l’ultima risposta. Mi rendo conto di essermi dilungato fin troppo in alcune risposte, ma spero di non averti annoiato troppo. Ecco le mie 11 domande:

  1. Se potessi eliminare un anno qualsiasi della tua vita, quale sceglieresti?
  2. Siccome ho detto, nelle risposte, di non essere un grande ascoltatore di musica, consiglia un artista, un album o un brano che tutti dovrebbero conoscere.
  3. Tra serie tv e saghe cinematografiche ormai siamo circondati da storie che vanno avanti all’infinito; è un format che ti piace o preferisci che una storia, a un certo punto, si concluda?
  4. Vicini rumorosi: ne hai? Come ti comporti quando senti (inavvertitamente, ovvio, nessuno suppone che tu origli) anche ciò che non dovresti?
  5. Torneresti indietro nel tempo per rimediare a errori che hai fatto ed eventualmente prendere strade diverse, tenendo conto dell’effetto farfalla?
  6. Perché secondo te così tante persone (me compreso) hanno dei gravi problemi con la matematica?
  7. Come ti comporti quando devi fare qualcosa che non sopporti? Lo fai subito per toglierti il pensiero o rimandi il più possibile?
  8. Confessa il tuo ultimo guilty pleasure.
  9. Qual è la cosa più difficile che hai imparato a fare?
  10. Qual è la cosa che ti rende più orgoglioso della tua attività da blogger?
  11. Giusto per non mettere ansia: cosa fai a capodanno?

Queste erano le domande; vediamo ora i malcapitati che saranno evocati a rispondere. Ovviamente non si tratta di un contratto vincolante firmato con il sangue, per cui se, come è probabile, sei già stato taggato o taggata e non hai voglia di rispondere di nuovo al TAG non ti preoccupare, non porto rancore.

  1. starbuff
  2. The Butcher
  3. Marco Cesari
  4. Laura Cross
  5. Midnight Man

11 pensieri riguardo “Liebster Award 2020

  1. Grazie per aver risposto! Sono contento di conoscere altre persone che trovano le cavallette ripugnanti! Leggendo il tuo aneddoto in merito mi è venuto da ridere perché a me è successa la stessa cosa con il mio cane, solo che la mia reazione è stata diametralmente opposta ed il cane ci è rimasto male perché pensava che lo stessi sgridando quando invece inveivo su quell’abominio che teneva in bocca.

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    1. Ahahaha le cavallette dovrebbero bruciare tutte, sembrano uscite dalle mani di Carlo Rambaldi!

      In realtà la mia reazione sarebbe stata molto più scomposta e simile alla tua, ma non potevo rischiare di perdere anche quel minimo di credibilità che avevo racimolato per cui sono semplicemente morto dentro sperando che da fuori nessuno se ne accorgesse.

      Piace a 1 persona

  2. Quanto odio gli insetti come te 🤯🤯 Complimenti per l’autocontrollo con la cavalletta! 😅
    Una volta me ne sono trovata una su una spalla e ho urlato correndo come una forsennata 🤣

    Comunque le esperienze all’estero sono davvero formative
    Sono via da poco in Erasmus e l’inizio è stato difficile. Ma sta già andando molto meglio 😃

    Piace a 1 persona

    1. Anche per me il primo impatto è stato traumatico: la prima sera ho cenato in fretta e furia e mi sono rintanato nella stanza senza rivolgere la parola a nessuno! Però la mattina dopo mi sono svegliato e ho deciso che non poteva andare così: mi sono messo d’accordo con un mio compagno di corso per vederci e abbiamo passato la giornata in giro per il centro di Londra. Diciamo che in quel modo ho preso confidenza con la città, e da lì in poi è stato bellissimo.

      In bocca al lupo, sono sicuro che sarà un’esperienza bellissima! Goditela fino in fondo!

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