Marathon Day: Classici Disney

Eccoci a tagliare il nastro e inaugurare il Marathon day che, d’ora in avanti, caratterizzerà il martedì su Chest of Tales. Ammetto di aver pensato di ribattezzarlo con una crasi tipo “Martethon”, ma l’ho trovato piuttosto brutto e ho deciso di lasciar perdere. Fammi sapere se invece secondo te merita di essere adottato, quantomeno per la sua comica bruttezza che potrebbe fare il giro e diventare buono!

Ti accennavo, l’altroieri, di aver preso ispirazione per questo primo ciclo da un vecchio post, pubblicato a Dicembre del 2017: proprio quel mese, infatti, era caduto l’ottantesimo anniversario di Biancaneve e i Sette Nani, il capolavoro Disney che diede inizio alla fortunata carriera della Casa del Topo nel panorama del lungometraggio animato scrivendo pagine fondamentali per la storia del cinema.

Per cui, adesso, ripartiremo proprio da qui e seguiremo tutta la storia di questi celeberrimi lungometraggi animati, un viaggio che ci terrà impegnati per più di un anno, visto il numero di film in esame e le previste interruzioni nella programmazione in occasione dei consueti speciali.

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Se oggi la Disney è un po’ il buco nero che lentamente sta fagocitando tutta Hollywood, nel passato le cose erano ben diverse: era una Casa creativa, coraggiosa, piena di idee e talenti da far germogliare e crescere fino a dare vita ad autentici capolavori che non sempre (o non solo) rincorrevano esclusivamente il richiamo del dio dollaro. Con i suoi film ha plasmato l’immaginario di milioni di persone in tutto il mondo, imponendosi lentamente come ideale animato sebbene il suo stile e la sua poetica sia cambiata molte volte nel corso della sua storia. E’ quindi importante, oltre che ovviamente molto interessante, conoscere le origini di questa casa di produzione oggi così controversa, e vedere come sia cambiata nel corso della sua storia, tra successi, false partenze, colossali capitomboli e continue rinascite.

Per questo motivo non si tratterà di recensioni. O almeno, non nel senso stretto del termine. Seguendo il modello dell’articolo su Biancaneve, nei post cercherò di ricostruire la storia dei film, come sono venuti alla luce e cosa hanno portato di nuovo o innovativo nel panorama cinematografico. Un lavoro di più ampio respiro e molto più ambizioso di un semplice commento ai film, ma che, spero, sarà anche più interessante da leggere e stimolante da scrivere.

Questo post funzionerà come indice per navigare nella rubrica, dal momento che potrebbe risultare difficile, alla lunga, tenere il segno e recuperare i vecchi articoli visto l’alto numero dei film in oggetto. Qui di seguito, quindi, potrai trovare la lista aggiornata di puntata in puntata da esplorare a piacimento.

Qui sotto trovi già il link all’articolo su Biancaneve e i Sette Nani, che apre la strada sia ai Classici Disney che a questa prima, lunga, stagione della rubrica. Per il primo articolo originale, invece, ci sentiamo la settimana prossima per parlare di Pinocchio.

Le Origini

Biancaneve e i Sette Nani

Pinocchio

Fantasia

Dumbo

Bambi

Film A Episodi

Saludos Amigos

I Tre Caballeros

Musica, Maestro!

Bongo e i Tre Avventurieri

Lo Scrigno delle Sette Perle

Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad

L’Età d’Oro

Cenerentola

Alice nel Paese delle Meraviglie

Le Avventure di Peter Pan

Lilli e il Vagabondo

La Bella Addormentata nel Bosco

Il Trentennio Xerografico

La Carica dei 101

La Spada nella Roccia

Il Libro della Giungla

Gli Aristogatti

Robin Hood

Le Avventure di Winnie the Pooh

Le Avventure di Bianca e Bernie

Red & Toby – Nemiciamici

Taron e la Pentola Magica

Basil l’Investigatopo

Oliver & Company

Rinascimento Disney

La Sirenetta

Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri

La Bella e la Bestia

Aladdin

Il Re Leone

Pocahontas

Il Gobbo di Notre Dame

Hercules

Mulan

Tarzan

Periodo sperimentale

Fantasia 2000

19 pensieri riguardo “Marathon Day: Classici Disney

      1. Mia figlia l’ho cresciuta con i film di Miyazaki, quindi buttarsi sulla Disney è stato un passo molto leggero! Scoprirai, riguardando i classici da adulto, che ci sono così tante cose “nascoste” che ti appassioneranno ancora di più. Pinocchio, ad esempio, lo guarderai con la consapevolezza e la malvagità di una persona diversa da un tempo….

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    1. Tieni presente che stavano davvero facendo qualcosa di rivoluzionario, mai tentato prima; i cortometraggi precedenti erano stati un’allenamento, ma non avevano posto tutte le sfide di un lungometraggio, per cui molte cose le hanno dovute studiare da zero, come il design realistico dei personaggi e il modo in cui farli interagire con l’ambiente per un’ora e mezza.
      Se ti interessa puoi cercare su youtube le Silly Simphonies, i corti che hanno fatto tra il 29 e il 38: all’inizio sono molto ripetitivi, ma più si va avanti più si nota la tecnica che si raffina e tutto quello che poi verrà usato anche in Biancaneve e negli altri film.

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  1. Devo dire che a me il nome Martethon piace parecchio!!😁

    Nel mio corso di Storia del cinema all’università ho studiato anche i film di animazione Disney e sono rimasta stupita che Biancaneve sia stato realizzato così tanto tempo fa.
    Era un progetto a dir poco straordinario per l’epoca. Non mi stupisce che abbia riscontrato così tanti problemi di realizzazione.
    Articolo molto interessante!

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  2. Bellissima idea! “Martethon”, però, è orribile 😀 Mantieni “Marathon Day”.
    Avevo già dato un’occhiata al tuo articolo su “Biancaneve e i sette nani”; lo rileggerò e magari lascerò un commento^^
    “Se oggi la Disney è un po’ il buco nero che lentamente sta fagocitando tutta Hollywood, nel passato le cose erano ben diverse: era una Casa creativa, coraggiosa, piena di idee e talenti da far germogliare e crescere fino a dare vita ad autentici capolavori che non sempre (o non solo) rincorrevano esclusivamente il richiamo del dio dollaro”… Quanta verità in queste parole! Il vecchio Walt aveva dimostrato che l’arte non è necessariamente per pochi, ma può coniugarsi con le esigenze commerciali senza perdere il suo valore. Oggi, purtroppo, sembra che la Disney abbia dimenticato questa cosa e che pensi solo al guadagno 😦

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    1. Purtroppo oggi la Disney è un’azienda a tutti gli effetti – non che non lo fosse anche prima, ma adesso è diventato molto più evidente. Sembra aver perso la voglia di rischiare e di osare strade nuove, di aprire nuove strade come ha fatto nei primi anni della storia, ma anche in tempi relativamente più recenti. Adesso si è adagiata sugli allori dei reboot e delle rivisitazioni di storie già raccontate, oltre al furto indiscriminato di materiale che non le appartiene, ricavandone un profitto sempre più alto ma perdendo forse quei tratti distintivi originali che ne avevano decretato la fortuna.

      Comunque grazie per i complimenti, spero che gli articoli ti possano piacere!

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      1. Hai perfettamente ragione! Infatti, di live action e remake dei classici ioionon non voglio più sapere niente… Sarò drastica, ma non ho intenzione di spendere un centesimo per vederli, quel che ho visto finora mi è bastato!

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