Le pagine del 2017

A ogni cambio di calendario mi viene la mania del riepilogo, dell’esame, del fare il punto della situazione sull’anno appena finito. Tra tutti, quello che riguarda i libri letti durante l’anno è sempre il mio conteggio preferito, e visto che tengo nota di tutti i titoli che leggo è anche piuttosto semplice da realizzare.
L’idea per questo post arriva da La Biblionauta, che ha realizzato un conteggio più impressionante del mio: ti consiglio di fare visita anche al suo articolo per avere ancora più consigli di lettura (io mi sono segnato diversi titoli, sebbene la mia lista di cose da leggere sia già ben più che lunga).
In ogni caso, ecco il mio 2017 da topo di biblioteca.
Ho letto 54 libri (e mezzo, visto che uno, Break – Ossa rotte, l’ho iniziato ieri sera sul treno mentre andavo a lavorare e l’ho finito stamattina mentre tornavo). Di cui:
– 4 Classici
– 13 in inglese
– 7 fumetti, tra serie e graphic novel
– 4 italiani, che leggo sempre troppo poco
– 4 saghe, di cui 2  complete e 2 solo iniziate
– 8 raccolte di racconti
– 10 fantasy
– 3 horror
– 7 commedie
– 6 thriller
– 5 opere teatrali
– 21 ebooks
Autore piú letto: Neil Gaiman
Miglior autore scoperto: Christopher Moore
Peggior autore scoperto: Jay Asher
Autore scoperto di cui ancora non ho deciso cosa pensare: Stefano Benni
Autore che mi ha sorpreso: JK Rowling
Libro piú amato: It
Libro piú odiato: Thirteen reasons why
Miglior sorpresa: Il vangelo secondo Biff
Peggior sorpresa: Il labirinto degli spiriti
Fumetto dell’anno: Chew
Miglior ripasso: American Gods
Miglior tearjerker: La solitudine dei numeri primi
Miglior raccolta di racconti: Il gioco dei pianeti
Libro piú breve: Il cacciatore di draghi
Libro piú lungo: It
Libro piú contorto: Death Note
Miglior feel-good: Wonder
Approfitto di questo spazio per farti i miei auguri per un meraviglioso 2018! Io non mi lascio mai molto andare per quanto riguarda le affermazioni troppo personali, ma sento di doverti ringraziare per il bellissimo 2017 che abbiamo passato insieme. Iniziato un po’ per gioco, convinto che non sarei durato un mese, questo piccolo spazio è diventato sempre più importante, e mi sta insegnando a essere molto più costante in molte cose – non troppo, ovviamente, come si può notare dalla frequenza schizofrenica dei post. Appena iniziato mi è stato consigliato di non preoccuparmi di likes o visualizzazioni, e ora posso tranquillamente dire che queste cose mi importano proprio poco: mi diverto talmente tanto a scrivere qui sopra che continuerei a farlo in ogni caso.
Se tuttavia sei un lettore e mi segui, anche saltuariamente, ti ringrazio ancora per avere la pazienza di leggere le mie opinioni non richieste; nonostante quello che ho appena detto sei una parte importantissima di questo blog, e spero, durante questo primo anno di scrittura, di averti fatto trovare qualcosa di interessante o divertente.
A breve inizierà l’Oscar Marathon 2018, uno dei momenti che preferisco dell’anno, sebbene termini sempre con un sacco di cocenti delusioni durante la cerimonia di premiazione.
Nel frattempo ci vediamo al prossimo articolo!

5 pensieri riguardo “Le pagine del 2017

  1. intanto buon anno…
    e comunque 54 libri sono davvero tantissimi, complimenti…
    io l’anno appena concluso, da quel punto di vista, è stato negativo rispetto ai precedenti… ho letto molto meno del solito… proverò a rifarmi in questo 2018..
    e comunque hai detto benissimo: l’importante è divertirsi e anch’io mi diverto molto quando scrivo, tutto il resto chissene…
    ciao Daniele!

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    1. Grazie! In realtà sfogliando le liste di libri letti ho visto che sono due-tre anni che ho ricominciato a leggere cosí tanto, complice anche tutto il tempo che passo in treno e che occupo cosí.
      Io per quest’anno mi sono proposto di fare meglio proprio nella scrittura, dentro e fuori il blog, e cercare di mantenere una certa costanza.
      Ciao!

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      1. ah ecco, hai fatto il mio percorso inverso che sono passato dai mezzi pubblici all’uso esclusivo dell’auto… e non sembra ma ti rendi conto che buona parte del tempo in cui riuscivi a leggere era proprio quello…

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  2. “Il vangelo secondo Biff” vorrei leggerlo da un sacco, un po’ come tutti gli altri libri di Moore: é un autore che mi ispira tantissimo.
    Riprova con Benni! Io sono di parte, perché lo adoro, ma dagli un’altra possibilità!

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    1. Di Moore per ora ho letto solo Il vangelo secondo Biff, e mi è piaciuto da impazzire, per cui se già sei tentata ti consiglio di cedere e buttarti tra le sue pagine.
      Benni non è che non mi piaccia. Ho letto tre raccolte di racconti e mi sembra sorprendentemente diseguale, nel senso che alcune storie sono davvero intelligenti, sia come trama che come stile di scrittura, mentre altre di una banalità disarmante. Sicuramente lo leggerò ancora, mi hanno già consigliato diversi titoli, come l’ultimo che è uscito, che mi hanno detto essere molto bello.

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